SE GIà SOGNAVATE DI CATAPULTARVI NEL MONDO A 21.9, TENETE PRESENTE CHE NON TUTTO FUNZIONERà AL PRIMO COLPO
LA “PIGRIZIA” E GLI ALTRI DIFETTI
L’altro piccolo, perdonabile difetto del Xiaomi MI Curved Gaming Monitor è una certa lentezza ad agganciare il segnale quando si cambia la sorgente, o quando il computer esce da uno stand-by. Mi è capitato, più di una volta, di non riuscire a visualizzare l’output di un PC collegato allo schermo perché il medesimo si trovava in modalità di risparmio energetico al momento della connessione (il che può facilmente accadere, quando si usano più computer contemporaneamente): una volta effettuato il cambio di sorgente con lo switch KVM, il monitor si è limitato a constatare l’assenza di segnale, senza però riprenderlo una volta che il PC è stato riattivato. In quel caso, ho dovuto dirottare nuovamente l’input su un altro computer e poi ritornare su quello che volevo.
Alla fine, mi sono abituato a “risvegliare” i PC un paio di secondi prima di effettuare gli switch ma, in ogni caso, l’aggancio del segnale risulta sensibilmente più lento a compiersi rispetto ad altri monitor. Un grosso problema? Decisamente no, dato che si impara facilmente a conviverci e dopo qualche giorno non ci si fa neanche più caso. Già che si parla di potenziali pecche, non posso dimenticare l’assenza degli speaker: il monitor preleva l’audio dalla porta HDMI e lo dirige direttamente all’uscita per le cuffie; senza altoparlanti esterni non si sente nulla. Anche questo difficilmente è un problema per noi giocatori, abituati come siamo a schede audio dedicate, sistemi di casse 7.1 o, in alternativa, cuffie wireless con virtual surround DTX 2.0. Ma chi ha poco spazio sulla scrivania e già ne deve sacrificare parecchio per farci stare lo schermo, magari non ha modo di aggiungere anche un paio di altoparlanti esterni.
CONCLUSIONI
Un monitor del genere, con una risoluzione così elevata, richiede necessariamente una scheda video adeguata alla situazione. Sebbene il desktop di Windows sia alla portata di qualunque soluzione moderna, anche integrata, produrre un framerate sufficientemente alto a 3440×1440 pixel è tutta un’altra faccenda. Chiunque decida di acquistarlo, insomma, sappia che riuscirà a sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità solo con una GeForce GTX 1080, o con un’altra soluzione analoga o superiore. Sotto questa soglia, i problemi a gestire le proporzioni delle risoluzioni inferiori potrebbero introdurre qualche fastidio di troppo.
Premesso questo, il MI Curved Gaming Monitor da 34” di Xiaomi è un prodotto a dir poco eccezionale: non “eccellente”, perché sul mercato ci sono soluzioni migliori sotto questo o quell’aspetto, ma dalle caratteristiche straordinarie per il prezzo a cui è venduto. Comprate più di quello che pagate, e questo mi sembra più che sufficiente per una promozione a pieni voti.